L'ennesimo flop del Family Day - altro che 2 milioni, saranno stati sì e no quarantamila disperati - ci invita ad una riflessione: "come è possibile che le idee teocratiche di un'Italia che ormai esiste solo nella testa di Giovanardi e di poche altre decine di migliaia di baciapile vaticani trovi una così grande forza in Parlamento, da Renzi ad Alfano?".
Si potrebbe discutere molto del fatto che le posizioni della Chiesa siano rappresentate in maniera forte in Politica - e questo è vero: lo sarà ancora per molto tempo, purtroppo - e che le idee dei Partiti che governano allegramente intorno all'ammasso Renzi-Alfano siano idee fondamentalmente democratico-cristiane. Ma questo non basta. Lo scarto tra il vuoto della piazza ed il quasi-pieno filoclericale del Parlamento per avere un senso chiede l'intervento della Legge Elettorale, maggioritaria ed anticostituzionale. Chi Governa lo fa grazie a soglie di sbarramento e premi di maggioranza che prima hanno mandato in frantumi lo specchio reale del Paese e poi hanno legittimato berlusconiani e renziani a parlare a nome di tutte-i.
Le formazioni comuniste, quelle progressiste ma anche tutto l'arcipelago dell'astensionismo che ripudia questo modello politico fondato sul bonapartismo berlusconian-renziano, scacciate dal Parlamento pure per via di questi trucchetti elettorali, rappresentano certamente il sentimento diffuso del Paese in tema di rivendicazioni anche civili, e presto torneranno a fare sentire la loro voce.
Militante di Rifondazione Comunista. Lavoro per restituire il senso ad un impegno collettivo
domenica 31 gennaio 2016
sabato 30 gennaio 2016
IL RISPETTO CLASSISTA E CLERICALE DI RENZI
Mentre continua ad essere considerata blasfema la richiesta di togliere la Croce dalle pareti di Stato, si continuano a versare fiumi di inchiostro per il cosiddetto #FamilyDay, la giornata di orientamento religioso organizzata da un pezzo di società civile a formazione cattolica, sostenuta dai Vescovi, da un buon numero di parlamentari e da un'azienda di trasporto ferroviario che ha praticato fino al 30% di sconto per chi porta oggi la famigliuola a Roma.
"Dove c'è Popolo c'è grande rispetto", disse qualche giorno fa il voltairiano Renzi, riferendosi al Popolo di #Bagnasco e Papa Francesco, e forse pure all'articolo di Camillo Langone su "Il Foglio", secondo cui le donne che si laureano sono un danno sociale [http://www.ilfoglio.it/…/perch-la-laurea-delle-donne-una-ca…]
Rispetto che però Il Presidente non ha per le classi subalterne, a cui suggerisce un giorno sì e l'altro pure di costruire il "sindacato unico", magari a guida CISL.
Del resto, dall'alto dei suoi 15 mila euro al mese e delle case gratis messe a disposizione dal cane da guardia Carrai, che ne può sapere Renzi di rispetto verso gli operai, che sono costretti a spendere più della metà del salario in affitti e bollette?
E se non sono i Selfie e le pacche sulla spalla del Presidente sono i boiardi di Stato a decidere chi deve meritare rispetto e chi no: il Questore, che può decidere di far manganellare chi dorme sotto i ponti; la#Marcegaglia, che dai vertici di #ENI detta lo "Sblocca Italia" a Palazzo Chigi asfaltando le comunità locali che muoiono di cancro per via delle trivellazioni; i trafficanti italiani che vendono armi ai Paesi africani ed asiatici: perchè, immaginiamo, "anche l'industria bellica produce PIL".
Per rimanere ai fatti delle ultime ore, in ultimo, il novello Voltaire fiorentino - ma, ripetiamolo, solo quando gli pare a lui, visto che tace sulla persecuzione dei Partiti Comunisti in Europa - chissà se nel Popolo che merita rispetto comprenda pure quello fascista che scorazza per #Napoli spaccando il martello sulla testa di ragazze e ragazzi di Sinistra all'uscita dal Liceo!
La nostra idea di rispetto invece è chiara e non è equidistante da niente: la religione va a Messa, la laicità va in Parlamento, le aziende militari vanno riconvertite ed i fascisti vanno nelle fogne.
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